Gran crociera a Parigi
Treni in ritardo, piloti in sciopero, aereoporti intasati. Sempre più viaggiatori scelgono l’auto. Per trasformare un lungo percorso in una vera vacanza.
Charme, eleganza, eventi, cultura. Parigi è tutto questo. E molto di più. Non c’è da stupirsi che occupi i primi posti nella shopping list degli italiani che viaggiano. Più sorprendente è notare quanti automobilisti con targa italiana circolino per le strade della Ville Lumière. Sarà per gli orari sempre più virtuali dei voli molti tendono a evitare gli aereoporti, o che il percorso in treno è lungo e noioso, ma un numero crescente di turisti nostrani raggiunge Parigi in auto. Anche perchè i 730 km che la separano da Torino sono quasi tutti in autostrada e con otto ore o poco più ci si toglie il pensero. E da Roma basta una tappa intermedia in più per ammorbidire l’impresa. Ma quale macchina consigliare per raggiungere comodamente Notre Dame e place Vendôme?
Anche una moderna utilitaria è in grado di portarci a destinazione. Così come una sportiva o una monovolume.
Torino, Bardonecchia
Il Frejus è uno dei passaggi più agevoli per la Francia.
Si lascia Bardonecchia, si supera il traforo e si segue la A43 per Chambery , capoluogo della Savoia. Da qui si riprende la A43 per Lione.
Chambery, Lione: un’escursione
Le crociere della Compagnie des Bateaux (da febbraio a dicembre) pemettono di ammirare l’Abbazia di Hautecombe. A Chanaz il Mulino schiaccianoci.
Charbonniéres, L’Arbresle
Si punta a Nord Ovest seguendo la strada nazionale 7, lasciando sulla destra le vigne del Beaujolais. Si entra nel Dipartimento della Loira e si arriva a Roanne.
Tarare, St. Symphorien, Roanne: un’escursione
Charlieu è un gioiello dell’urbanistica medievale: case a graticcio e un complesso con uno splendido chiostro e un portale romanico. All’hotel Dieu c’è il Museo della Seta.
Nevers, Orléans
Si parte per la valle della Loira seguendo le dipartimentali 482 e 982, poi le nazionali79 e 7 perMoulin e Nevers. La A77 e la D952 portano a Orléans, poi a arrivo a Parigi.
Versailles, Parigi
Versailles merita una tappa. E vale la pena di assistere alle esibizioni equestri aperte al pubblico nelle vicine scuderie (avenue Rockfeller).
Paigi tour: 2 Cavalli con autista
Una volta arrivati a Parigi è il momento di parcheggiare la propria auto. E godersi un giro della città a bordo della 2 Cv, la vettura che dal 1948, l’anno della sua nascita, è uno dei simboli della Francia. L’agenzia “4 roues sous 1 parapluie” organizza tour con autista nei luoghi più caratteristici della Ville Lumière. E al turista non resta altro da fare che godersi il panorama dalla capote aperta della storica Citroen.






grazie, credo che per la prossima vacanza prenderò spunto da queste indicazioni….poi naturlamente vi racconterò!!!!